Fisting per esperti: deep, double, rosebud e subspace
Hai le basi. La mano entra senza grande sforzo, il riscaldamento è routine, la fiducia con il tuo partner c’è. Ora vuoi andare più in profondità, in senso letterale e figurato. Questa guida ti mostra cosa succede davvero nel fisting avanzato: dal punto di vista anatomico, tecnico e mentale. Niente miti, niente esagerazioni, ma un sapere solido che viene da workshop, dalla letteratura medica e dall’esperienza di una community che lo vive da decenni.
Importante in premessa: questo articolo si rivolge a persone con esperienza di fisting. Se sei agli inizi, comincia meglio dalla nostra guida al fisting per principianti. Le tecniche avanzate presuppongono che il tuo corpo sia abituato al fisting semplice, altrimenti rischi lesioni reali.
1.1 Cosa significa “avanzato” nel fisting?
Non esiste una definizione ufficiale. Ma se spunti almeno tre dei punti seguenti, sei arrivato nell’ambito di cui si parla qui:
- Accogli una mano intera fino al polso senza un riscaldamento significativo oltre i 30 minuti
- Hai esperienza di diverse posizioni e sai quale funziona per il tuo corpo
- Fisti regolarmente, almeno una volta al mese nell’arco di un anno
- Conosci le basi di igiene, lubrificante, safer fisting e aftercare
- Vuoi andare più in profondità (deep fisting), di più (double fisting) o su terreno nuovo (rosebud, subspace)
Avanzato non significa “più estremo”. Significa “più consapevole”. Chi fa fisting a livello avanzato sa esattamente dove sono i propri limiti, conosce i segnali del proprio corpo e li rispetta. È la differenza tra esperto e incosciente, o, in breve, tra un professionista e un aneddoto al pronto soccorso.
1.2 Capire l’anatomia: dove va la mano?
Nel fisting semplice la tua mano resta nel retto, l’ultimo tratto dell’intestino crasso prima dell’ano, lungo circa 12-15 cm. Il retto è un tubo relativamente dritto con pareti elastiche, che tollera molto.
Nel fisting avanzato diventa più interessante. Entrano in gioco le seguenti strutture:
| Struttura | Profondità dall’ano | Rilevanza |
|---|---|---|
| Sfintere esterno | 0-2 cm | Controllabile consapevolmente, si dilata attivamente |
| Sfintere interno | 2-4 cm | Inconscio, reagisce a rilassamento/stress |
| Retto | 4-15 cm | Area standard del fisting semplice |
| Fionda puborettale | 10-15 cm | “Secondo sfintere” al passaggio verso il sigma |
| Sigma (colon sigmoideo) | 15-40 cm | Territorio del deep fisting, curva a S |
| Colon discendente | 40+ cm | Solo per bottom estremamente esperti, molto raro |
Ciò che la maggior parte dei principianti non sa: l’intestino non prosegue dritto. All’altezza del sigma fa una netta curva a S. Questa curva è la ragione principale per cui il deep fisting richiede pratica: la mano deve poter prendere la curva senza sovradistendere o ferire l’intestino. Chi vuole andare a forza sbatte letteralmente contro un muro anatomico.
1.3 Il sigma: il secondo ingresso
A circa 10-15 cm di profondità la tua mano incontra la fionda puborettale, un anello muscolare al passaggio dal retto al sigma. Molti bottom lo descrivono come un “secondo ingresso”. Il muscolo tiene l’intestino in un angolo e regola il flusso delle feci.
Quando la tua mano raggiunge questo punto, succedono tre cose contemporaneamente:
- Il bottom avverte una pressione netta e spesso lo stimolo a defecare. Il riflesso è normale ma passa dopo pochi secondi nei bottom allenati.
- Senti resistenza, non l’arresto fermo di uno sfintere, ma piuttosto un elastico “si va avanti, ma piano”.
- L’angolo cambia. Da qui segui la curva dell’intestino, non più la retta dall’ano.
Raggiungere il sigma non significa automaticamente che stai facendo deep fisting. Significa che sei sulla soglia. Chi spinge attraverso la fionda puborettale senza che il bottom segua rischia lacerazioni al passaggio, una delle lesioni più frequenti nel fisting avanzato.
2.1 Deep fisting: guida passo dopo passo
Il deep fisting significa che la mano avanza oltre il retto, nel sigma. Alcuni bottom arrivano al gomito (“elbow deep”), che è il limite superiore di ciò che è anatomicamente possibile in sicurezza.
Requisiti da soddisfare senza eccezioni:
- Almeno 6-12 mesi di esperienza regolare di fisting
- Una pulizia intestinale accurata il giorno prima e il giorno stesso
- Almeno 60 minuti di riscaldamento prima del primo tentativo in profondità
- Un top esperto che sa esattamente quando fermarsi
- Piena concentrazione da entrambe le parti. Il deep fisting non è un “al volo”
Ecco come si svolge una tipica sessione deep:
- Riscaldamento classico (30-45 minuti): finché la mano entra senza problemi fino al polso e il bottom è rilassato.
- Trovare la fionda puborettale (5-10 minuti): mano con dita tese ma leggermente curve, lentamente più in profondità. Senti il passaggio. Il bottom respira con calma e dice quando avverte pressione.
- Aspettare, non spingere: arrivati alla fionda, nessuna pressione. La mano resta. Il bottom respira. Dopo 30-60 secondi il muscolo spesso si apre da solo, lo senti come un improvviso “lasciar andare”.
- Seguire l’angolo: la mano segue la curva verso sinistra (anatomicamente), non dritta verso la colonna. È l’errore più frequente.
- Andare in profondità con misura: una pausa per centimetro. Andare 10 cm più in profondità in 30 secondi è troppo veloce.
- Tenere, non muovere: alla massima profondità, niente spinte o pompaggio. Bastano leggere rotazioni del polso. Le spinte nel sigma possono causare lacerazioni.
- Uscire lentamente come si è entrati: all’uscita lo stesso angolo a ritroso, poi dritto. Mai di scatto.
Un habitue dei nostri workshop a Berlino, chiamiamolo David, lo descrive così: “La prima volta in deep è come la prima volta con una mano. Per tutto il tempo pensi che stia per succedere qualcosa di brutto, perché si sente così diverso da tutto il resto. E poi qualcosa si apre, e capisci perché la gente ne parla.”
2.2 Posizioni per il deep fisting
Non tutte le posizioni vanno bene. Per il deep fisting ce ne sono tre regolarmente consigliate:
| Posizione | Vantaggi | Quando è adatta |
|---|---|---|
| Supino con gambe sollevate | Miglior controllo per il top, vista chiara, il bottom può rilassarsi del tutto | Prima volta in deep, per imparare |
| Sling | Angolo ottimale verso il sigma, in assenza di peso, sessioni lunghe possibili | Bottom esperti, sessioni più lunghe |
| Accovacciato / a cavalcioni | Il bottom controlla del tutto ritmo e profondità | Bottom molto consapevoli e con molta esperienza |
La posizione a carponi è spesso consigliata ma è subottimale per il deep fisting: l’angolo verso il sigma è meno favorevole e il bottom si rilassa meno bene. Se vi piace il carponi, usatelo per la fase di riscaldamento e passate a una delle tre posizioni sopra per il deep. Nei video fa colpo, ma nella pratica funziona come i tacchi a spillo in escursione, belli da vedere, scomodi sul terreno.
2.3 Errori frequenti nel deep fisting
Ignorare l’angolo. Il sigma va verso sinistra (dal punto di vista del bottom). Spingere dritto preme contro la parete intestinale invece che attraverso la curva. Rischio: lacerazioni al passaggio del sigma.
Volere troppo in fretta. Il deep fisting non è qualcosa che si ottiene alla prima sessione. Chi vuole superare la fionda per la prima volta dovrebbe mettere in conto almeno tre sessioni distinte solo per l’avvicinamento.
Movimenti di spinta in profondità. Nel retto piccole spinte vanno bene. Nel sigma no. La parete intestinale lì è più sottile e mobile, le spinte possono provocare irritazioni della parete o, nei casi estremi, perforazioni.
Ignorare lo stimolo a defecare. Quando il bottom segnala lo stimolo, è un segnale fisico. Nei bottom allenati passa dopo una breve pausa. Se no: pausa, magari il bagno, poi ricominciare.
Iniziare senza pre-bagno. Nel sigma si depositano residui di feci ancora non percepibili nel retto. Chi vuole fare deep si lava due volte: una un’ora prima, una subito prima della sessione. Di più nella nostra guida all’igiene.
Sottovalutare la disidratazione. Le sessioni deep si protraggono per ore. Entrambi i partecipanti perdono liquidi, con il sudore, la respirazione, lo sforzo. Tenere acqua ed elettroliti a portata. Una sessione deep, per il fabbisogno di liquidi, è più vicina a un’escursione che al sesso, continuare sull’orlo del collasso significa non aver capito il principio.
3.1 Double fisting: due mani, un bottom
Il double fisting (anche DPP, double penetration with punch) significa che due mani sono contemporaneamente nell’ano o nella vagina. Non è necessariamente “più profondo” del fisting singolo, è più largo. L’ano deve dilatarsi a circa il doppio della normale larghezza di un pugno.
Realisticamente, è praticato da una minoranza dei bottom di fisting. Chi vuole provarlo dovrebbe avere i seguenti requisiti:
- Almeno 2-3 anni di esperienza di fisting con grandi sex toy
- Esperienza nell’accogliere un avambraccio (forearm fisting)
- Idealmente una dilatazione dello sfintere già acquisita con l’allenamento ai plug
- Due top che sanno coordinarsi bene, o un top con due mani, cosa di norma nettamente più difficile
3.2 Double fisting passo dopo passo
- Fisting singolo fino alla massima dilatazione: una mano è dentro, l’ano è ben aperto. È il punto di partenza.
- Introdurre la seconda mano in parallelo: entrambe le mani in posizione a becco d’anatra, pollici uno verso l’altro, parallele affiancate. Il primo top tiene ferma la sua mano, il secondo top entra lentamente.
- Il secondo pugno si sovrappone al primo: entrambi i pollici sono uno contro l’altro, le mani in parte si incrociano. Mai spingere entrambe le mani dentro come pugni completi.
- Mantenere la posizione: minimizzare il movimento. Il double fisting è più un'”esperienza di pienezza” che un'”esperienza di movimento”.
- Fuori una dopo l’altra: prima una mano, poi la seconda. Mai entrambe insieme, non si può fare senza lesioni.
I rischi nel double fisting sono più alti che nel deep fisting:
- Maggiore probabilità di sovradistensione dello sfintere (temporanea)
- Lacerazioni all’ano per dilatazione non uniforme
- Debolezza dello sfintere a lungo termine con una pratica troppo frequente
Il nostro consiglio: se volete fare double fisting, informatevi prima nella community o presso conduttori di workshop esperti. Non è qualcosa che si impara da un articolo. Di più nella nostra scuola di fisting.
4.1 Rosebud / prolasso anale: cos’è?
Il rosebud (a volte “anal rose” o, in contesto medico, “prolasso rettale”) è un prolasso anale temporaneo, cioè una sporgenza della mucosa intestinale verso l’esterno. Visivamente sembra un piccolo bocciolo rosa (da cui il nome).
Nella scena fisting il rosebud è in parte visto come un obiettivo estetico. Dal punto di vista medico non è innocuo. Ecco i fatti:
| Forma | Descrizione | Valutazione |
|---|---|---|
| Prolasso mucoso | Esce solo la mucosa interna, rientra spontaneamente | Relativamente innocuo se raro |
| Prolasso mucoso esteso | Esce un’area maggiore di mucosa ma rientra | Borderline, problematico dal punto di vista medico se frequente |
| Prolasso rettale completo | Esce tutta la parete intestinale, non rientra spontaneamente | Emergenza medica |
4.2 Gestire il rosebud: rischi e cure
In caso di lieve prolasso mucoso dopo una sessione intensa: restare calmi, aspettare. Il corpo di solito rientra entro pochi minuti fino a un’ora. Utile: impacchi caldi, leggero massaggio, il bottom si sdraia su un fianco.
Se il prolasso non rientra dopo 1-2 ore o provoca dolore: pronto soccorso. Non è imbarazzante, è medicalmente necessario. I proctologi vedono cose del genere regolarmente.
A lungo termine, una pratica ripetuta del rosebud danneggia il tessuto dello sfintere e della mucosa. Chi lo persegue come obiettivo dovrebbe sapere che ciò comporta rischi accresciuti di:
- Irritazione cronica della mucosa
- Incontinenza in età avanzata
- Necessità di correzioni chirurgiche
Qui non diamo ne una raccomandazione a favore ne contro. Chi pratica il rosebud in modo consapevole dovrebbe consultare un proctologo ogni pochi anni e far controllare lo stato dello sfintere. Di più sulle conseguenze a lungo termine in Safer Fisting.
5.1 Subspace e trance durante il fisting
I bottom esperti riferiscono spesso uno stato di coscienza alterato durante le sessioni intense. “Subspace” è un termine della scena BDSM che descrive questo stato: simile alla trance, dissociato dalla quotidianita, spesso con una percezione del dolore alterata e un’intensa sensazione di benessere.
Dal punto di vista fisiologico succedono più cose:
- Rilascio di endorfine: gli oppioidi endogeni vengono rilasciati dalla stimolazione intensa, come in una maratona o in uno sport estremo.
- Picco di adrenalina, poi calo: alto all’inizio, poi il tono simpatico scende.
- Stimolazione del nervo vago: il nervo vago viene attivato dalla pressione di dilatazione nel bacino, il che porta a reazioni di rilassamento.
- Respirazione alterata: un respiro più profondo e lento rafforza la trance.
Il subspace non è privo di pericoli. Un bottom in subspace profondo non riesce più a comunicare i propri limiti in modo affidabile. Ciò che percepisce come “ok” può in realtà essere già una lesione. La responsabilita ricade quindi interamente sul top: leggere i segnali e, nel dubbio, fermarsi.
Segni di un subspace profondo nel bottom:
- Parlata impastata, discorsi sconnessi
- Riso o pianto senza un motivo chiaro
- Pelle pallida, mani/piedi freddi
- Reazioni rallentate
- Nessuna risposta a domande dirette
Quando arrivano questi segni: portare a termine la sessione, non intensificare. Una coperta, bevande calde, il contatto fisico. Il subspace svanisce lentamente e richiede 30-90 minuti per un “ritorno” completo.
5.2 Top drop, sub drop e aftercare
Ciò che molti non sanno: anche il top può entrare in uno stato alterato. Il “top drop” è l’equivalente del sub drop, un calo emotivo dopo una sessione intensa, di solito con qualche ora di ritardo.
Sintomi tipici in entrambi:
- Tristezza o abbattimento improvvisi
- Sensazione di vuoto o di insensatezza
- Dubbi su di sé nel top (“Era giusto ciò che ho fatto?”)
- Spossatezza, a volte sintomi simili a un raffreddore
- Raramente: disturbi del sonno o lieve umore depresso per 1-2 giorni
Non è patologico. È una reazione normale alle montagne russe ormonali di una sessione intensa. Le endorfine calano dopo il picco, il corpo ha bisogno di tempo per risincronizzarsi.
Una routine di aftercare che ha dato buona prova:
- Prima ora: vicinanza fisica, coperte, tè caldo o succo. Niente smartphone, niente stimoli esterni.
- Prima notte: entrambi restano insieme o si risentono a tarda sera. Tornare a casa da soli subito dopo una sessione intensa non è una buona idea.
- Giorno dopo: un breve check-in. “Come stai?”, non superficiale ma sincero.
- 2-3 giorni dopo: riflessione, mangiare insieme, parlare della sessione. Cosa è andato bene, cosa sarebbe diverso.
Chi fa fisting avanzato regolarmente non dovrebbe trattare l’aftercare come opzionale. È parte della pratica, non un’aggiunta.
6.1 Poppers e chems nel fisting avanzato
Il tema è polarizzante, ma lo affrontiamo in modo pragmatico. Nella scena si usano varie sostanze, e la realtà è che molti bottom esperti usano almeno i poppers.
Poppers (nitriti di alchile): rilassano la muscolatura liscia e possono facilitare la dilatazione. Durata d’effetto 2-5 minuti. Punti importanti:
- Mai insieme a farmaci per la disfunzione erettile (sildenafil, tadalafil ecc.), calo della pressione con pericolo di vita
- No in caso di malattie cardiovascolari o glaucoma
- Mani lontane se hai un rischio di metaemoglobinemia (per es. certe forme di anemia)
- Le boccette fresche durano 1-2 mesi, dopo l’effetto è nettamente più debole
Altre sostanze (chemsex / PnP): GBL/GHB, metanfetamina, mefedrone e altre vengono consumate nella scena. È un tema a sé, complesso, con notevoli rischi per la salute, fisici, psichici e legali. Non diamo istruzioni in merito. Chi pratica in quel contesto dovrebbe rivolgersi a servizi specializzati (in Italia per es. ANLAIDS, Arcigay, i Checkpoint comunitari e i servizi territoriali per le dipendenze).
Ma quello che diciamo: il fisting sotto chems è oggettivamente più rischioso. La percezione del dolore è attenuata, le lesioni vengono notate più tardi, la safeword non funziona in modo affidabile. Se fisti in quel contesto, avvisa un buddy sobrio e concordate intervalli di check-in.
6.2 Dolore, limite, lesione: dove sono le linee?
Una delle domande più difficili per gli esperti: come distinguo tra una dilatazione produttiva e una lesione? Ecco uno schema che ha dato buona prova nei nostri workshop:
| Sensazione | Cosa significa | Reazione |
|---|---|---|
| Pressione intensa, “pieno” | Sensazione di dilatazione normale | Continuare con attenzione |
| Bruciore all’apertura | Irritazione della mucosa | Più lubrificante, più lentamente |
| Stimolo a defecare | Riflesso da pressione | Pausa, respirare, spesso passa dopo 30 sec |
| Dolore breve e acuto | Possibile lacerazione | STOP immediato, controllare |
| Crampi del pavimento pelvico | Contrazione | Pausa, rilassare, eventualmente massaggio |
| Dolore lancinante persistente | Lesione acuta | Fermarsi, mano fuori, osservare |
| Sanguinamento oltre lo spotting | Lacerazione di strati più profondi | Fermarsi, pronto soccorso se quantita maggiore |
| Vertigini, problemi circolatori | Reazione vagale o shock | Fermarsi, sdraiarsi, se serve chiamare i soccorsi |
Chi fa fisting avanzato dovrebbe avere questa tabella pronta in mente. Nella foga di una sessione si “resiste” troppo spesso dove invece ci si dovrebbe fermare.
7.1 Attrezzatura per esperti
Per le sessioni avanzate valgono investimenti ancora inutili per i principianti:
- Sling: per sessioni più lunghe e posizioni ottimali. Una sospensione per sling decente costa 200-500 €. Gli sling da viaggio mobili partono da 80 €. Probabilmente l’unico acquisto in cui “il bottom resta appeso” è un segno di qualità.
- Adattatore per la doccia per il lavaggio: al posto di una peretta da 200 ml, un flusso d’acqua continuo. Consente una pulizia più accurata, particolarmente importante per le sessioni deep. 30-100 €.
- Pompe speciali per il lubrificante: permettono di ricaricare con una sola mano durante la sessione. 15-30 €.
- Lubrificante in polvere di qualità: chi fa fisting per più ore ha bisogno di gel in massa. Nella scena sono diffusi vari lubrificanti in polvere, per esempio FFUCK Dust o prodotti comparabili.
- Guanti in nitrile invece che in lattice: più resistenti, meno irritanti in caso di sensibilita al lattice, tengono anche nelle sessioni lunghe.
- Plug per le cure: un plug più piccolo dopo la sessione fa contrarre l’ano lentamente invece che di colpo.
7.2 Effetti a lungo termine e pavimento pelvico
La domanda “il fisting rovina a lungo andare?” è legittima. Ecco la risposta onesta, basata su studi medici ed esperienza. Una grande indagine su oltre 21.000 uomini gay e bisessuali ha trovato un’associazione tra un gioco anale molto frequente o estremo, incluso il fisting, e tassi più elevati di incontinenza fecale nonche una pressione dello sfintere ridotta. L’effetto è dose-dipendente; la causalità è però considerata non provata in modo conclusivo, perché diverse pratiche si sovrappongono e i dati sono limitati.
Chi fa fisting avanzato 1-2 volte al mese: statisticamente nessun effetto a lungo termine misurabile. Il corpo recupera completamente.
Chi ha sessioni intense ogni settimana: rischio leggermente accresciuto di debolezza dello sfintere in età avanzata. Evitabile con un allenamento costante del pavimento pelvico.
Chi ha sessioni estreme più volte a settimana (deep, double, rosebud): rischio percepibile di incontinenza e danni alla mucosa. Qui è necessario un controllo proctologico regolare.
L’allenamento del pavimento pelvico è consigliabile a ogni praticante avanzato. Esercizi concreti: esercizi di Kegel (contrarre l’ano come per trattenere le feci), la posizione del ponte dallo yoga, spingere e rilassare in modo mirato. 5-10 minuti al giorno bastano.
Se compaiono sintomi (incontinenza tossendo o starnutendo, bruciore persistente, irritazione frequente): dal proctologo. Un intervento precoce è nettamente più efficace di uno tardivo.
8.1 Miti sul fisting avanzato
| Mito | Cosa è davvero vero |
|---|---|
| “Chi ha fatto deep una volta non può più avere rapporti normali.” | Falso. La dilatazione è temporanea. Dopo 24-48 ore l’ano è tornato al suo stato normale. Sarebbe diverso con sessioni estreme quotidiane per anni. |
| “Il rosebud dimostra che sei un buon bottom.” | Falso. Il rosebud dimostra che il tessuto è stato sovradisteso. È una realtà medica, non un segno di qualità. |
| “Il subspace è sempre positivo.” | Il subspace è uno stato, non un obiettivo. Chi non vuole fistare se non andando di continuo in subspace rischia schemi simili alla dipendenza. Fistare in modo consapevole senza intento di trance è altrettanto valido. |
| “Il double fisting è la disciplina regina.” | Non esiste una disciplina regina. Ciò che fa per te è la pratica giusta. Alcuni bottom esperti non hanno mai fatto double e non lo faranno mai, il fisting non è un decathlon olimpico. |
| “Il deep fisting può perforare il sigma.” | Teoricamente sì, in pratica estremamente raro e solo in caso di maltrattamento grossolano. Il vero rischio sono le lacerazioni al passaggio, non le perforazioni più all’interno. |
| “I chems rendono il fisting migliore.” | I chems rendono il fisting diverso, non migliore. Il profilo di rischio si sposta nettamente. Le sessioni più intense che i partecipanti ai workshop raccontano sono spesso quelle sobrie. |
| “Chi fa fisting avanzato non ha bisogno di aftercare.” | Al contrario. Più intensa la sessione, più importante l’aftercare. I bottom esperti hanno spesso drop più lunghi. |
| “L’incontinenza è inevitabile.” | Con una pratica moderata e l’allenamento del pavimento pelvico il rischio è basso. I dati mostrano tassi accresciuti soprattutto con un gioco molto frequente ed estremo e parlano di un’associazione dose-dipendente, non di inevitabilità, e la causalità non è accertata in modo conclusivo. |
9.1 Domande frequenti
Anatomicamente si arriva al gomito, che sarebbe l’estremita superiore del sigma. Più in profondità (nel colon discendente) è a malapena raggiungibile con una mano normale e nemmeno consigliato. Per la maggior parte, il sigma è il limite superiore naturale.
Realisticamente 2-6 ore. Sessioni più lunghe sono possibili ma aumentano il rischio di disidratazione, spossatezza e lesioni. Chi va oltre le 6 ore dovrebbe lavorare con pause, cambi e rifornimento.
Fatto bene: pressione e sensazione intensa, ma nessun dolore. Se brucia o punge, qualcosa non va. Il dolore nel deep fisting è sempre un segnale di stop, non un segno di “progresso”.
Non necessariamente. Ma rende la cosa nettamente più facile e delicata per entrambi. Per un deep occasionale basta anche il supino con le gambe sollevate.
In caso di: dolori persistenti oltre le 24 ore, sanguinamento oltre piccole tracce, febbre nei giorni successivi, feci insolite o problemi a trattenere le feci per più ore. Per prudenza: meglio una volta di troppo che una di meno.
Al massimo 1-2 volte a settimana, idealmente con almeno 3 giorni di pausa tra le sessioni intense. In caso di pratica settimanale: controllo proctologico ogni 6-12 mesi.
Sì, alcuni bottom esperti si self-fistano regolarmente. Il vantaggio: il controllo totale. Lo svantaggio: un angolo peggiore, un rilassamento più difficile. Il deep self-fisting è anatomicamente quasi impossibile, perché la mano non raggiunge l’angolo del sigma.
Portare subito a termine la sessione. Coperte, acqua, vicinanza fisica. Se dopo 5-10 minuti non c’è miglioramento: controllare le estremita fredde, se serve chiamare i soccorsi. È raro, ma bisogna conoscerlo.
Per la maggior parte: supino con le gambe sollevate, o lo sling. Entrambe offrono l’angolo ottimale verso il sigma e consentono sessioni lunghe. Il carponi è meno adatto al deep.
Nei nostri workshop e seminari offriamo corsi specifici per esperti. Date nel calendario eventi. A differenza di un articolo, lì puoi praticare tecniche concrete sotto guida.
Sugli autori
Questa guida è stata realizzata dal team redazionale di fist.club, la rivista online e il portale di conoscenza di Fist Club Europe e.V., un’associazione con sede a Berlino. I contenuti si basano sull’esperienza pratica dei nostri workshop, sul confronto con i conduttori e i membri della community e sulla letteratura medica. Fist Club Europe e.V. organizza regolarmente workshop, eventi e incontri della community e collabora da anni con attori della salute sessuale.
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